Nasce un nuovo giorno.
Dalla terrazza del rifugio Franchetti sul Gran Sasso d'Italia, la luce irrompe da est e tinge il cielo con tinte pastellate. Con gli occhi puntati verso quella luce crescente, ripenso a tutte le emozioni vissute negli ultimi tre anni con i miei amici della montagna.
Inizia un nuovo giorno, lo vedo nascere gradualmente e mi carico di energia.
Avrò dormito soltanto mezz'ora ma non sento la stanchezza. L'immagine che ho davanti a me non permette al sonno e alla stanchezza di impossessarsi di me. Non c'è tempo per pensare a questo. Devo vivere ogni attimo di questa esperienza cogliendo i particolari, centellinando a piccole dosi tutto ciò che la Natura mi permette di cogliere.
Inizia un nuovo giorno e si chiude una bella parentesi della mia vita.
Ognuno da adesso in avanti andrà per la propria strada, sempre avanti, come su un sentiero di montagna, impervio, difficile... e chissà se all'arrivo sarà valsa la pena di procedere.
Un meraviglioso viaggio nei luoghi più belli della Natura, tra immagini, pensieri ed emozioni
domenica 31 luglio 2011
sabato 19 febbraio 2011
Monti Lucretili - salita al monte Pellecchia
I fumosi respiri si sovrappongono quasi a voler stringere un legame di fratellanza, perfezionando in un certo senso quell’amicizia che già ci unisce.
Si sale su, verso la vetta più alta dei monti Lucretili, verso quel monte Pellecchia ben visibile da Roma, tutto a contrafforti ondulati e lisci, che quando le neve li ricopre e poi si fonde sul lato al sole, sembra rivestito di candidi nastri verticali perfettamente allineati.
I rami sorreggono il loro bianco carico, si piegano, qualcuno tocca il terreno. C’è un’atmosfera magica tutt’intorno e noi ci muoviamo come dentro una fiaba. La nostra fiaba.
Raggiungiamo la vetta e stappiamo la solita bottiglia di spumante. E’ festa, domenica di carnevale. Ma per noi è sempre festa ogni volta che ci ritroviamo insieme…
E’ talmente bello il condividere tutto questo che curiosamente non riesco ad essere completamente felice. Ho paura. Più che paura è inquietudine. Può sembrare paradossale ma è così.
Immagino un giorno in cui tutto ciò debba all’improvviso finire. Possibe?
E’ un timore ancestrale. Succede sempre che più si ama qualcosa o qualcuno, più si ha paura che la vita ce lo porti via. Non vorrei che accadesse mai eppure accade. Accade sempre purtroppo.
L’aria fresca scaccia via ogni brutto pensiero. Piccoli fiocchi di neve iniziano a scendere lievi, radi, come se volessero distrarmi dai cattivi pensieri. Ci sono riusciti per fortuna…
venerdì 19 novembre 2010
Parco Nazionale d'Abruzzo - salita a Forca Resuni per la val di Rose
Parco Nazionale d'Abruzzo-Lazio-Molise
Salita a Forca Resuni dalla Val di Rose
Percorsi pochi passi a monte di Civitella Alfedena (AQ), ci siamo immersi nelle selvagge foreste di faggi e querce, inebriati dai caldi cromatismi offerti dall'autunno, la più bella stagione in assoluto per chi ama osservare la Natura attraverso l'obiettivo della propria macchina fotografica.
Il monte Sterpidalto, del gruppo della Camosciara, è rivestito a festa in un andirivieni di nubi basse e sole che ne rendono fiabesca la vista.
Al passo del Cavuto, nel regno dei camosci, sostiamo al lungo rimanendo fermi e in silenzio, aspettando che gli stessi camosci avanzino verso di noi e l'attesa verrà premiata.
Come nel più bello dei bouquet, un gruppo di camosci ci osserva da vicino posizionandosi in maniera a dir poco artistica. Neppure il più bravo dei coreografi sarebbe riuscito a creare una composizione così perfetta.
Per me è stata la più completa delle escursioni. La più ricca di tutte, la più suggestiva ed intensa dove le emozioni si sono accavallate in un divenire sempre crescente. Gli animali selvatici osservati da vicino, nella luce calda dell'autnno, ci ha resi spettatori dello spettacolo più bello di ogni tempo. Il condividere tutto questo con gli amici "giusti" ha reso tutto speciale.
Una giornata che non dimenticherò mai e che vorrei ripetere.
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